Pecora di razza gentile di Puglia
Bojano
Un’antica razza transumante, custode di lana pregiata e paesaggi rurali
La Pecora Gentile di Puglia è un simbolo storico della pastorizia transumante del Sud Italia. Originaria dell’antica Daunia e della Capitanata, è stata per secoli protagonista dei lunghi spostamenti stagionali lungo i tratturi, dai pascoli del Tavoliere fino ai prati montani del Molise e dell’Abruzzo.
Già nota in epoca romana, citata da Plinio e Columella per la qualità straordinaria della sua lana, ha raggiunto il massimo splendore tra il XV e il XVIII secolo, quando i suoi velli venivano usati per realizzare tessuti di pregio, destinati all’abbigliamento e all’arredo di lusso.
Caratteristiche uniche
Taglia media, con corpo armonioso e ben proporzionato
Vello bianco, compatto e regolare, lana finissima tra le più pregiate al mondo
Maschi con corna robuste a spirale regolare
Femmine per lo più prive di corna
Carne dell’agnello tenera e delicata, grazie all’alimentazione a base di latte materno e pascolo
Latte di alta qualità, anche se in quantità modeste, ideale per la produzione del Canestrato pugliese
Ottima rusticità: resiste bene a malattie e condizioni climatiche variabili
Capacità di adattarsi ai pascoli poveri e ai sistemi di allevamento estensivi
Habitat e allevamento
Allevata oggi principalmente in pascolo semibrado, su terreni cerealicoli e leguminosi in rotazione
Tradizionalmente coinvolta nella transumanza, da ottobre a maggio sul Tavoliere delle Puglie, da giugno a settembre su pascoli montani molisani e abruzzesi
I pochi allevatori rimasti mantengono vive le pratiche ancestrali legate ai ritmi stagionali della pastorizia