Cece Nero
Cercemaggiore
Un’antica varietà resistente e preziosa per la biodiversità agricola
Il cece nero è una varietà rustica e affascinante appartenente alla specie Cicer arietinum L., oggi considerata una delle leguminose più importanti a livello mondiale. Originario dell’Asia occidentale, si è diffuso nei secoli in Europa, Africa, India e America, assumendo caratteristiche peculiari a seconda del territorio. In Italia è oggi coltivato su superfici limitate, specialmente al Sud, dove continua a essere apprezzato per le sue qualità nutrizionali e la sua adattabilità a condizioni ambientali difficili.
Caratteristiche uniche
Specie: Cicer arietinum L., appartenente alla famiglia delle Fabaceae
Seme: rugoso, spigoloso e di colore nero, molto diverso dal classico cece giallastro
Elevato contenuto proteico: circa 22,1% nella sostanza fresca, fino al 25% in quella secca
Peso medio di 1000 semi: circa 216 grammi
Resistenza alla siccità: grazie alla radice profonda (fino a 1 metro) e ai tubercoli radicali azoto-fissatori
Foglie imparipennate e fiori autogami (generalmente bianchi) che si sviluppano a partire dai nodi inferiori
Pubescenza diffusa su tutta la pianta, con peli ghiandolari che secernono acidi organici
Adattabilità a terreni poveri e caldi, ma non sopporta suoli umidi o troppo fertili
Sviluppo indeterminato: fioritura scalare e prolungata per settimane
Pianta rustica, con ottima tolleranza al caldo-arido e scarsa alle basse temperature
Impiego principale: alimentazione zootecnica, ma anche utilizzabile per consumo umano
Tecnica colturale e raccolta
Il cece nero si adatta bene alla rotazione con cereali autunno-vernini (frumento, orzo) e si semina a fine inverno, in file distanti 30-40 cm, con una densità di 30-50 piante/m². La concimazione è focalizzata su fosforo e potassio, mentre l’azoto viene fornito per lo più tramite nodulazione naturale. La pianta non richiede molte cure colturali, se non un eventuale diserbo pre-emergenza e, in zone molto aride, un’irrigazione di soccorso.
La raccolta avviene manualmente o con mietitrebbiatrici, a seconda delle condizioni. Il peso secco medio per pianta è di circa 71 g, con rese medie di 1,9 t/ha.
Un legume da riscoprire
Il cece nero è un esempio virtuoso di biodiversità agricola, grazie alla sua adattabilità e al basso impatto ambientale. Non solo arricchisce il suolo grazie alla fissazione dell’azoto, ma contribuisce a mantenere vive le tradizioni colturali e alimentari locali. In cucina, può essere impiegato in zuppe, purè e ricette contadine, offrendo un sapore intenso e un alto valore nutrizionale.