CAPRA GRIGIA molisana
Montefalcone del Sannio
Simbolo della pastorizia resistente e sostenibilei
La Capra Grigia Molisana è una delle razze caprine autoctone più rappresentative del paesaggio montano molisano. Allevata da generazioni nel comune di Montefalcone del Sannio, rappresenta non solo un esempio virtuoso di biodiversità conservata, ma anche una risorsa economica e culturale preziosa per il territorio.
Un'origine legata alla montagna
Le sue origini affondano nel tempo e si intrecciano con la storia della transumanza e della pastorizia tradizionale del Molise. Attualmente è allevata in circa 10 aziende con una popolazione di circa 150 capi iscritti al Registro Anagrafico della razza, istituito nel 1997 e gestito dall’Associazione Nazionale della Pastorizia (ASSONAPA).
Caratteristiche uniche
Mantello grigio argenteo, uniforme su tutto il corpo, in tonalità chiare o scure
Testa lunga e grande, talvolta con profilo leggermente camuso
Corna presenti in entrambi i sessi, divergenti e appiattite lateralmente, di tipo “garganico”; possono raggiungere i 50-60 cm nei soggetti più anziani
Presenza anche di soggetti acorni (senza corna)
Sistema di allevamento estensivo, con utilizzo del pascolo brado, semi brado e transumante
Notevole capacità di adattamento, anche in condizioni ambientali difficili, grazie a una rusticità eccezionale
Sfruttamento ottimale delle risorse spontanee, come arbusti e foraggi poveri della macchia mediterranea
Produzione e utilizzo
La Capra Grigia Molisana è un animale a duplice attitudine, adatto sia alla produzione di carne che di latte. I prodotti lattiero-caseari derivati sono rinomati per la loro qualità artigianale e tipicità:
Marzolina, conosciuta anche come “Pezza” o “Caciottina”, a pasta compatta e sapore deciso
Formaggio di Capra, ottenuto da latte crudo, lavorato secondo metodi tradizionali
Ricotta Secca, molto apprezzata nella cucina locale e non solo
Un presidio di biodiversità
L’allevamento della Capra Grigia Molisana svolge un ruolo cruciale nella conservazione del paesaggio rurale, nella difesa della cultura pastorale e nella valorizzazione delle aree interne. È un animale simbolo dell’agricoltura sostenibile, capace di trasformare ambienti marginali in risorse produttive, senza impatti ambientali negativi.