Suino di Razza Casertana
Petrella Tifernina
Un’antica eccellenza tra le colline molisane
Il Suino di Razza Casertana rappresenta una delle gemme più preziose della biodiversità zootecnica italiana, e trova in Molise – in particolare a Petrella Tifernina – una terra d’adozione ideale dove questa razza antichissima continua a vivere e prosperare secondo i ritmi della natura e nel rispetto delle tradizioni.
Una storia millenaria
Questa razza autoctona ha radici che si perdono nel tempo: tracce della sua presenza si trovano in testimonianze archeologiche di epoca romana rinvenute a Pompei ed Ercolano. La Casertana è forse la più antica tra le razze suine italiane, con riferimenti risalenti a scritti del I secolo d.C., come nel trattato “De Re Rustica” di Columella. Il suo aspetto inconfondibile, con le tipiche orecchie cadenti (“a coppa”) che coprono gli occhi e la pelle nera priva di setole, l’ha resa immediatamente riconoscibile e oggetto di attenzione da parte di studiosi e allevatori da secoli.
Caratteristiche uniche
Mantello glabro, con pelle pigmentata in tonalità nero o grigio ardesia
Setole rade e sottili, talvolta raggruppate in piccoli ciuffi sul collo, sulla testa e alla base della coda
Grugno lungo e sottile, adatto alla ricerca di cibo nel sottobosco
Profilo fronto-nasale leggermente concavo, con testa di forma tronco-conica
Orecchie pendenti in avanti, di media grandezza e ravvicinate tra loro (“a coppa”), segno distintivo della razza
Presenza di “tèttole”, piccole escrescenze cutanee sotto il mento, considerate indice di purezza genetica
Collo stretto e allungato, tronco moderatamente lungo e linea dorsale leggermente convessa
Coda attorcigliata e arti sottili ma robusti, adatti a terreni irregolari
Un allevamento sostenibile
La Casertana è allevata in regime semibrado, libera di muoversi nei boschi e nutrirsi di ciò che la natura offre: ghiande, castagne, tuberi e radici. Questa modalità di allevamento rispetta i cicli naturali e contribuisce al mantenimento del paesaggio rurale. Il suino Casertano è frugale, rustico e longevo: qualità che lo rendono perfettamente adatto alle aree collinari del Molise.
Una carne straordinaria
Oltre alla storia e alle caratteristiche morfologiche, ciò che rende questa razza davvero speciale è la qualità delle sue carni. Marezzate, saporite e ricche di grassi “buoni”, le carni del suino Casertano sono particolarmente apprezzate in norcineria. Dai prosciutti alle salsicce, dai capicolli alla pancetta, ogni taglio si distingue per la morbidezza e l’aroma intenso. Lo strutto prodotto, la “sugna”, è un condimento fondamentale della cucina contadina e base insostituibile per la preparazione di prodotti da forno tipici come i taralli e i casatielli.
Benefici nutrizionali
Il grasso della Casertana è particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale: è ricco di acidi grassi monoinsaturi come l’oleico (43%) e polinsaturi come il linoleico (20%), rendendolo paragonabile, per composizione acidica, all’olio extravergine d’oliva.
Questo lo rende un prodotto con effetti positivi sul colesterolo e potenzialmente antiossidante, grazie anche alla presenza di carnosina, un peptide dalle proprietà anti invecchiamento.
Tradizione e tutela
Dopo il secondo dopoguerra, la Casertana rischiò l’estinzione, soppiantata da razze più produttive. Solo l’impegno di ricercatori e istituzioni ha permesso il suo recupero. Oggi è allevata in circa 30 realtà italiane e torna a essere protagonista delle produzioni di qualità. Il riconoscimento della DOP è in corso, a conferma dell’importanza di questo patrimonio per la cultura alimentare del Sud Italia.