Tanno (2014) ipotizza che la cultivar “Napoli” sia stata introdotta da vivaisti e commercianti napoletani, da cui probabilmente deriva il suo nome.
Questa cultivar era presente in particolare nel comune di Cercemaggiore e neo territori limitrofi. Attualmente esistono pochi esemplari vecchi e malridotti.
Quello che chiamiamo frutto (pomo) nella realtà è un falso frutto, perché non si tratta di una trasformazione del solo ovario (come avviene nei frutti veri) ma anche di altre parti del fiore saldate assieme (ricettacolo, altre parti).