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Agenzia Regionale Sviluppo Agricolo Rurale e della Pesca

Il Santuario di Santa Maria di Canneto

Roccavivara

Una perla spirituale nella valle del Trigno

Nel cuore pulsante del Molise, incastonato in uno scenario naturale di rara bellezza lungo la Fondovalle del Trigno, sorge il maestoso Santuario di Santa Maria di Canneto, situato nella località omonima del comune di Roccavivara (CB). Questo luogo di culto, immerso nel silenzio e nella quiete della natura, rappresenta una delle testimonianze più affascinanti del legame tra spiritualità, storia e paesaggio dell’intero territorio.

Le origini antiche del culto

Sebbene l’attuale chiesa risalga ai secoli XI e XII, le origini del culto mariano in quest’area sono ben più remote. Gli scavi archeologici condotti nella zona hanno portato alla luce i resti di una villa romana e di un’antica azienda agricola, confermando la presenza di un insediamento abitativo già in epoca imperiale. È quindi probabile che proprio in questi luoghi, dove la civiltà romana fiorì con le sue attività agricole e commerciali, si sia successivamente sviluppato un culto cristiano profondo e sentito.

Il VI secolo segna un momento cruciale: è infatti in quest’epoca che i Vescovi di Trivento, centro romano rilevante e sede municipale sin dal I secolo d.C., annunciarono la fede cristiana alla popolazione locale. Proprio a seguito del Concilio di Efeso del 431 d.C., in cui fu proclamata la verità teologica di Maria come “Vergine Madre di Dio”, si ritiene che a Canneto fu edificato un primo luogo di culto dedicato a questa figura tanto venerata.

I Benedettini e lo splendore medievale

Furono i monaci benedettini a dare al Santuario l’aspetto imponente che ancora oggi conserva. Provenienti dapprima dall’abbazia di San Vincenzo al Volturno e successivamente da quella di Montecassino, i monaci costruirono non solo la chiesa, ma anche un monastero annesso, dando vita a un vero e proprio centro di spiritualità e cultura monastica.

Il primo documento ufficiale che cita il Santuario è datato 703 d.C. ed è contenuto nel celebre Cronicon Volturnense, una fonte storica di inestimabile valore. I Benedettini rimasero a Canneto fino al 1474, anno in cui la loro partenza segnò l’inizio di un lungo periodo di decadenza e abbandono. L’abbazia andò completamente distrutta e la chiesa, non più custodita, si trasformò in un deposito naturale di detriti trasportati dal vicino fiume Trigno.

La rinascita del Santuario

Dopo secoli di abbandono, la speranza rifiorì grazie all’opera instancabile di Don Duilio Lemme, parroco di Roccavivara. A partire dal 1930, con grande coraggio e determinazione, egli avviò i lavori di recupero del Santuario, coinvolgendo attivamente la comunità locale. Dopo cinque anni di impegno e sacrifici, nel 1935 il Santuario fu riaperto al culto.

Nel corso del tempo, numerosi interventi di restauro e abbellimento si sono susseguiti, tutti realizzati sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Culturali del Molise. La Diocesi di Trivento ha dato un contributo fondamentale, arricchendo l’interno e l’esterno del complesso con opere di valore, come il Trittico, gli armadi liturgici, la bussola d’ingresso, il coro ligneo, la Via Crucis, i Misteri del Rosario e le suggestive Tenda del Convegno e Tenda del Perdono.

Un luogo di fede e pellegrinaggio

Oggi, il Santuario di Santa Maria di Canneto è un punto di riferimento imprescindibile per il culto mariano in Molise. Migliaia di fedeli lo raggiungono ogni anno, in particolare tra maggio e ottobre, rendendolo meta di pellegrinaggi individuali, familiari e comunitari. Le occasioni di maggior affluenza coincidono con il Lunedì dell’Angelo, la festa dell’Assunta (15 agosto) e l’8 settembre, giorno dedicato alla Natività della Vergine Maria.

A custodire e animare la vita spirituale del Santuario sono oggi le Sorelle Francescane della Carità, insieme al rettore e ai padri dell’Istituto del Verbo Incarnato. La presenza orante di queste figure contribuisce a rendere Canneto un luogo di accoglienza e riconciliazione, dove il silenzio e la preghiera accompagnano ogni visitatore nel proprio cammino interiore.

La Vergine del Sorriso

Simbolo di questo luogo è la Vergine del Sorriso, invocata da quanti cercano conforto, guarigione e serenità. Il Santuario si offre come rifugio spirituale per “coloro che hanno il cuore ferito o che sentono l’arsura dell’acqua che zampilla per la vita eterna”. In un mondo sempre più frenetico e distratto, Canneto rappresenta una preziosa oasi di pace, in cui il tempo sembra rallentare per lasciare spazio all’incontro con il divino.